Le fioriture primaverili in Val Trebbia sono uno degli spettacoli più belli che la natura regala ogni anno. Con l’arrivo della primavera i prati cambiano colore: prima compaiono i crochi, poi i narcisi e, con l’avanzare della stagione, arrivano anche le orchidee selvatiche e gli asfodeli. Sono momenti brevi, che durano poche settimane, ma che trasformano completamente il paesaggio. Nel tempo ho imparato ad aspettarli e a tornarci ogni anno. In questo articolo ti racconto quattro fioriture che, secondo me, vale davvero la pena vedere almeno una volta.
I crochi davanti al Santuario di Montebruno
Tra la fine di febbraio e la metà di marzo, il prato davanti all’antico Santuario di Nostra Signora di Montebruno si riempie di crochi.
Sono tra i primi fiori a comparire dopo l’inverno. Piccoli, delicati, ma capaci di colorare l’erba con sfumature viola e lilla. Quando il sole illumina il prato davanti al santuario, l’effetto è sorprendente.
I narcisi selvatici di Pigazzano
Pochi giorni dopo, spostandosi nell’Appennino piacentino, arriva una delle fioriture più spettacolari della zona.
Sulla collina di Pigazzano, nel comune di Travo, i campi in località Scrivellano si riempiono di narcisi selvatici. Succede di solito nelle prime settimane di marzo, quando due prati in particolare si trasformano in distese punteggiate di fiori bianchi. È una fioritura che dura poco, ma quando arriva crea uno spettacolo davvero unico.
Se vuoi sapere dove si trovano i campi e come raggiungerli, trovi tutte le informazioni nell’articolo sulla fioritura dei narcisi di Pigazzano.
Le orchidee selvatiche alla Sella dei Generali
Con l’avanzare della primavera cambiano anche i fiori.
Tra fine aprile e maggio, i prati della Sella dei Generali, nel comune di Coli, iniziano a riempirsi di orchidee spontanee. Qui cresce soprattutto la Dactylorhiza sambucina, una delle orchidee più diffuse nei prati dell’Appennino.
La cosa più bella è la varietà di colori: giallo, porpora e diverse sfumature che punteggiano i prati creando un paesaggio pieno di contrasti.
Se vuoi scoprire questo luogo e il periodo migliore per visitarlo, ne parlo nell’articolo dedicato alla fioritura delle orchidee alla Sella dei Generali.
Narcisi e asfodeli a Pian della Cavalla
L’ultima grande fioritura della stagione arriva tra metà maggio e i primi giorni di giugno.
A Pian della Cavalla (GE) all’interno del Parco dell’Antola, i prati si coprono di narcisi poetici (Narcissus poeticus). Sono fiori piccoli, molto profumati, che creano veri e propri tappeti bianchi.
Tra questi spuntano anche gli asfodeli, con i loro steli alti e i fiori chiari che emergono tra l’erba.
Un piccolo promemoria sui fiori selvatici
Tutti questi fiori sono specie spontanee e protette. Per questo motivo è importante ricordare una cosa semplice: non vanno raccolti e bisogna sempre fare attenzione a non calpestarli. Il modo più bello per vivere queste fioriture è osservarle con calma, fotografarle e lasciare che continuino a crescere libere nei prati dell’Appennino.
