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La diga di San Salvatore

La diga di San Salvatore di Bobbio, in Val Trebbia, con la sua storia avvolta in una trama di ambizioni ingegneristiche, dilemmi ambientali e il palpabile spirito di comunità, è un capitolo affascinante nel racconto della Valle delle Favole.

Iniziata negli anni ’20, l’edificazione di questa diga rappresentava la spinta verso il progresso e lo sfruttamento delle risorse idriche per fini energetici, senza una piena consapevolezza delle sue conseguenze ambientali. Ma ciò che era iniziato come un progetto ambizioso si trasformò presto in un simbolo di abbandono, con le ditte costruttrici che fallirono e i lavori che furono interrotti, lasciando dietro di sé soltanto un basamento di cemento e una galleria artificiale.

La colonia di pipistrelli

Col tempo, la galleria – annessa alla diga – è divenuta un rifugio prezioso per una vasta colonia di pipistrelli, elevandosi a emblema di come la natura possa rivendicare i suoi spazi e creare nuovi ecosistemi in luoghi lasciati al loro destino. Questi mammiferi notturni, essendo specie protetta a rischio di estinzione in molte parti dell’Europa, sottolineano l’importanza del sito come indicatore dello stato ecologico della valle e come testimonianza dell’interazione tra attività umane e ambienti naturali.

La proposta del 2009 e l’opposizione della comunità alla diga di San Salvatore

Il revival, della diga di San Salvatore, proposto nel 2009 dall’ing. Friburgo, che vedeva nella riedificazione della diga e nell’aggiunta di una centralina elettrica un’opportunità di rilancio energetico ed economico, ha incontrato l’immediata e ferma opposizione di cittadini, comitati ambientalisti, appassionati di canoa e gruppi attivisti locali. La prospettiva di alterare irreversibilmente uno dei tratti più suggestivi della valle ha unito la comunità in una difesa appassionata del proprio patrimonio naturale e culturale, evidenziando un cambiamento nel modo in cui le persone percepiscono e valorizzano il loro ambiente.

Questo episodio ha anche messo in luce il delicato equilibrio tra lo sviluppo e la conservazione, il bisogno di energia e la tutela della biodiversità, spingendo alla riflessione su come progetti futuri debbano tener conto di un’ampia gamma di valori e interessi. L’ultima svolta, la proposta di rimozione del basamento di cemento, ha sollevato ulteriori questioni sull’impatto e sulla necessità di interventi in un contesto già tanto sensibile, portando la comunità a prendere una posizione di cautela e preservazione.

Il nostro podcast

Il nostro podcast, il primo dedicato alla Val Trebbia, inizia proprio da San Salvatore. Questo episodio di apertura celebra la bellezza di San Salvatore, invitando gli ascoltatori a esplorare le molteplici dimensioni di questo luogo unico. Gli episodi sono disponibili su tutte le principali piattaforme di podcast e aprono una finestra audio sulle meraviglie della valle, sull’importanza della conservazione ambientale e sul potere della comunità.

Come arrivare

La diga è visibile dall’alto percorrendo la SS45, ma per raggiungerla da vicino è necessario aspettare l’estate, quando il livello dell’acqua si abbassa e l’accesso diventa possibile.

Si può arrivare a piedi, solo con un trekking in acqua, scegliendo uno dei due percorsi: risalendo il fiume dalla spiaggia della Berlina Beach di Bobbio, oppure scendendo da valle partendo dal borgo di San Salvatore.

In entrambi i casi, è fondamentale prestare attenzione: non è consigliato entrare nella galleria se non si è accompagnati da guide esperte.