Al momento stai visualizzando Il segreto del nome di Rallio di Montechiaro

Il segreto del nome di Rallio di Montechiaro

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Quiz

Il segreto del nome “Rallio” viene svelato delle pagine storiche custodite nella sua Chiesa, dedicata a Sant’Ilario di Poitiers, edificata all’inizio del XII secolo. La più antica pergamenta ritrovata al suo interno, datata 1138, rivela la prima menzione del luogo come “Sant’Ilario de Raglio”. In quel periodo, la lingua italiana era ancora nelle sue fasi formative, e il gioco linguistico con i suoni produceva varianti che oggi potrebbero apparirci insolite.

All’epoca infatti gli asini non non “ragliavano” bensì “ragulavano, quando iniziarono a “ragliare” il nome “Raglio” passò a “Ralio” e, infine, a “Rallio”.

Tuttavia, l’interpretazione più accreditata è che “Ragio” derivi dal latino “radius”, che significa “raggio”. Questa teoria potrebbe alludere ai fuochi fatui, fenomeni luminosi prodotti dai gas sotterranei presenti nella zona. I lampi di luce, che rischiaravano le notti, potrebbero aver dato il nome anche a “Montechiaro”, rafforzando il legame tra il toponimo e le manifestazioni naturali.

Il paese dei pozzi di petrolio

La storia di Rallio si intreccia curiosamente anche con l’industria petrolifera. Nei primi decenni del 1700, in località Coni, vicino a Rallio, in un campo noto inizialmente come “Camporè” era presente l’ “Olio di sasso” ovvero il petrolio. Questa risorsa, iniziò ad essere estratta grazie agli sforzi del conte Morando Morandi. L’estrazione continuò fino alla seconda Guerra Mondiale, durante la quale i pozzi di Rallio divennero strategici. Successivamente si decise di abbandonare definitivamente le estrazioni e i pozzi furono chiusi.

Un libretto ricco di storia

Tutta questa storia la ritroviamo in un libretto che ,nel 1977, venne realizzato dall’allora parroco Don Lorenzo. Tra le pagine di questa pubblicazione, emerge il racconto di un luogo descritto attraverso documenti storici significativi, come le antiche pergamene conservate nella chiesa locale, alcune delle quali risalgono a prima del 1200.

Se vuoi approfondire la storia di questo piccolo borgo ascolta il nostro podcast