ALLA RISCOPERTA DELL’ANTICA CHIESETTA DI SANT’AGOSTINO

Per chi ama le code in autostrada, per chi nel week end adora farsi un bagno .. di folla in spiaggia, dove sorgono come funghi ombrelloni che di ampio e spazioso hanno solo il prezzo, dove la natura se c’è è inaccessibile, mentre lo stress è a buon mercato, beh non siete nel posto giusto!

Se invece vi piace la natura incontaminata, con un pizzico di creatività e senso della scoperta, un posto ai più sconosciuti, dove fare un bel bagno in acque limpide e prendere comodamente il sole, spesso da soli, la Val Trebbia è il vostro posto!

Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo”, annotava nel suo diario l’allora corrispondente di guerra al seguito delle truppe americane Hernest Hemingway, durante una ricognizione nella Val Trebbia; e ancor oggi, effettivamente, è una delle valli meno costruite, più incontaminate, belle e naturalisticamente rilevanti di tutto l’appennino. In particolare l’area dell’alta valle, dalle sorgenti fino a Bobbio, presenta un ambiente dalle caratteristiche prettamente montane: gli insediamenti umani sono ridotti e concentrati in nuclei compatti e la totale assenza di aree industriali fa della Trebbia uno dei pochi fiumi con un tasso d’inquinamento sostanzialmente nullo.

I duri strati di calcare presenti nel fondovalle hanno costretto le limpide acque del fiume a scavarsi profondi e sinuosi passaggi tra le verdissime alture dell’appennino piacentino, disegnando spettacolari e consecutive curve vorticose.

© Filippo Tuccimei

Vi presentiamo qui un trekking semplice, ancorché caratterizzato da un dislivello importante, immerso nella selvaggia ed inviolata natura della Val Trebbia e parte dell’antico tragitto medioevale che collegava Bobbio a Ottone dove potrete, tra l’altro, concedervi una piacevole parentesi culturale visitando i resti di un’antica chiesetta.

Info pratiche: SS45 della Val Trebbia direzione Genova, superate il bivio per Oneto-Abrà, il km 75,4 ed un deposito di legna sulla destra e prendete la strada campestre che parte, in corrispondenza di un lungo rettilineo, nei pressi di un’apertura del guard rail sulla destra (44.681800, 9.304000). In un prato nelle immediate vicinanze, c’è posto per 2-3 macchine.

Seguite la strada campestre per ca 1,3 km e arriverete al fiume (44.671957, 9.304260) subito dopo aver attraversato (facilmente) un rigagnolo d’acqua. Soprattutto nel tratto iniziale vi sono diverse svolte, tenete sempre la sinistra rimanendo in quota e la traccia principale; il grosso del dislivello, ca 100 m, viene, infatti, annullato nel tratto finale verso il fiume. Una splendida passeggiata (ca 40 min per una famiglia e ca 20-25 per camminatori più esperti) all’ombra dei caratteristici boschi di ontani della Val Trebbia in un ambiente completamente immerso nella natura e privo di elementi artificiali.

© Filippo Tuccimei

Descrizione: il sito è un piccolo eden dallo scenario imponente, circondato dalla maestosa presenza dell’appennino piacentino, ma nello stesso tempo intimo, perché completamente isolato da strade, traffico o elementi artificiali di sorta. Il sentiero giunge al fiume in un tratto di ghiaia e sassi. Con un guado abbastanza facile raggiungerete la sinistra orografica, con una battigia più attraente di massi lisci, sabbia e ghiaia, ombreggiata al pomeriggio. L’acqua scorre qui, poco profonda, dopo una rapida.

Se vi muovete verso valle ca 100 m, l’acqua si accumula, ben più profonda, presso un’ansa del fiume, creando una bella piscina naturale di colore tra il celeste caraibico ed il verde smeraldo, con una battigia prevalentemente di ciottoli e ghiaia, ideale per un’indimenticabile nuotata. Seguendo la controcurva del fiume vi sono delle zone di sabbia ombreggiate. Procedendo ancora verso valle vi imbatterete in una nuova rapida con una bella piscina la cui battigia è prevalentemente di ciottoli.

Il successivo rettilineo del fiume è una bella e lunga piscina naturale, seppur poco profonda, con dei tratti di sabbia in destra orografica, ombreggiata la mattina ed una striscia di ghiaia comoda in sinistra orografica, priva di ombra naturale.

Probabilmente nessuno dei siti descritti può dirsi la spiaggia perfetta, ma nel complesso il sito è splendido, completamente immerso nei boschi selvaggi ed incontaminati della valle, uno scenario aperto e maestoso, come solo il Trebbia può offrire. Anche nei fine settimana più caldi e affollati, inoltre, potreste godervi questo posto in piacevole solitudine.

Concedetevi una parentesi culturale visitando la chiesetta abbandonata che troverete, subito prima di accedere al fiume, sulla sinistra: troverete i resti di un pittoresco altare impreziosito da caratteristici stucchi color oro. La strada campestre, infatti, non è altro che l’antico tragitto medioevale che collegava Bobbio a Ottone, parte del più esteso Caminus Genuae, ossia la strada che univa la Pianura Padana con la Liguria. Proseguendo sulla strada campestre, a pochi metri in linea d’aria, si trova Sant’Agostino, antico oratorio abbandonato, immerso nel fitto bosco vicino al fiume, di suggestivo fascino medioevale (XI secolo) e interamente in pietra. Oggi questo tratto di strada campestre è invaso dalla vegetazione che rende piuttosto complicato l’accesso, ma potrete vedere, sia dalla spiaggia che dall’antica chiesetta, la parte alta della facciata.

© Laura Badiini

L’itinerario è estrapolato da Mystic Rivers, le spiagge dolci del nord ovest, di Filippo Tuccimei, la guida pratica alle splendide spiagge di torrente, veri paradisi terrestri, democraticamente esclusivi, con più di 160 spiagge esclusive e tutti gli elementi per programmare da casa la vostra vacanza, week end o fuga in giornata: schede qualitative, foto, mappe, itinerari, coordinate geografiche per singola spiaggia, per scegliere al meglio e raggiungere facilmente i siti di interesse; oltre a strutture ricettive e di ristorazione.

Mystic Rivers, è su Facebook e disponibile qui e sulle maggiori librerie online italiane e internazionali, attualmente in quattro edizioni principali:

  • Trebbia e Aveto, con più di 60 spiagge, a circa 40 min da Piacenza e circa 1h – 1h e 30 min da Genova, Milano, Parma e Alessandria, da cui è estrapolato questo itinerario.
  • Orba e Gorzente, con 50 spiagge, a circa 1h – 1h e 30 min da Milano e Torino e 30 – 50 min da Alessandria e Genova;
  • Mastallone e Sesia, con più di 20 spiagge a circa 1 h-1h e 15 da Novara e Vercelli e circa 1 h e 30 minuti da Milano, Torino e Alessandria.
  • Canton Ticino e Alto Piemonte, 35 spiagge a 2 passi da Locarno e Bellinzona, 45 min da Lugano, 70 da Varese, 1h 30 – 2h15 da Milano, Alessandria e Bergamo, 1h 30 – 2h 30 da Torino, 2h – 2h15m da Piacenza.
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